Skip to content
Edizione di Roma · Lunedì 17 marzo 2025 Anno VIII · N. 41/2017 Trib. Roma Direttrice: M. Lo Presti

Il filo dei fatti

Linea Quotidiano nasce da una diagnose condivisa da chi oggi lo firma: il giornale italiano stava diventando un flusso di titoli senza memoria. La notizia arrivava, la notizia spariva, e il lettore che voleva capire — non solo sapere — non aveva dove andare. La linea che dà il nome al giornale è quella che vogliamo ricostruire ogni giorno: il filo che collega il fatto di oggi alle sue cause, ai suoi precedenti, alle sue conseguenze. Oltre i titoli, la linea.

Cosa pubblichiamo

Il giornale produce inchieste firmate, analisi di lungo periodo, ricostruzioni documentate e una copertura quotidiana di politica, economia e territorio. Ogni pezzo è sottoscritto dal suo autore, le fonti sono citate quando la sicurezza lo consente e dichiarate quando no, e le correzioni vengono pubblicate in calce all'articolo originale, con data e testo sostituito. La redazione è stabile e composta da giornalisti professionisti affiancati da fact-checker dedicati e da una rete di contributor esperti per materia.

Come ci finanziamo

Nessun proprietario politico, nessuna logica dell'algoritmo: l'indipendenza è garantita dagli abbonamenti dei lettori e da una linea editoriale scritta, pubblica e applicabile a chiunque entri in redazione. Le verifiche dei fatti sono soggette a audit esterno, perché l'affidabilità si sostiene, non si dichiara.

Linea Quotidiano è per i lettori italiani che vogliono profondità, non scroll infinito. Se il dibattito pubblico merita più dei titoli, abbonati alla linea.

  • Inchieste firmate e ricostruzioni documentate oltre il titolo
  • Fact-checker dedicati e audit esterno sulle verifiche
  • Correzioni pubblicate in calce, con data e testo sostituito

Dietro il giornale c'è anche una scuola: pubbliciamo come lavoriamo — la struttura di un'inchiesta, il controllo delle fonti, la costruzione di un contesto — perché un lettore che capisce il mestiere è un lettore più difficile da ingannare. Ogni mese una pagina racconta cosa abbiamo sbagliato e come l'abbiamo corretto. Trasparenza non è una sezione del sito: è il metodo, applicato anche a noi stessi.